Metodologia
Questa pagina rappresenta una sintesi. Per approfondimenti, si rimanda ai documenti tecnici disponibili nella pagina Policy e Procedure.
Standard Ethics adotta la nozione di Sostenibilità definita nel Rapporto Brundtland del 1987, intitolato «Our Common Future» e presentato alle Nazioni Unite: «Uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri». La sostenibilità rappresenta quindi una sfida globale, radicata nella conoscenza umana ed essenziale per affrontare i principali fenomeni climatici, sociali ed economici che trascendono i confini nazionali e i limiti delle singole imprese.
Standard Ethics ritiene che la sostenibilità significhi allineare le attività di business a uno sforzo condiviso a livello planetario. Per questo motivo, il suo modello si basa esclusivamente sui principi e sulle linee guida emanati dall'Unione Europea, dall'OCSE e dalle Nazioni Unite — non sulle iniziative volontarie e autodeterminate proprie della responsabilità sociale d'impresa (CSR), né sulle buone pratiche di un singolo settore di mercato.
Solo misurando questo allineamento attraverso metodologie comparabili, trasparenti e indipendenti è possibile determinare il grado di sostenibilità di un'entità economica e il suo impatto sulle generazioni future.

Lo Standard Ethics Rating (SER)
Lo Standard Ethics Rating (SER) si basa su un Algoritmo Proprietario che integra 5 Standard internazionali e una variabile prospettica, "k" (Sustainability at Risk). Il calcolo produce l'Aggregato G (Governance della Sostenibilità), che determina, in misura maggiore o minore, il livello di rating finale.


Il rating integra tre fattori: E (Ambientale), S (Sociale) e G (Governance).
Il fattore G è l'aggregato (Fattore Primario), calcolato dall'Algoritmo Proprietario sulla base di 5 Standard, 35 indicatori (Marcatori) e 119 parametri possibili.
I fattori E e S costituiscono il Fattore Secondario: vengono calcolati separatamente, attraverso due Checklist dedicate, e influenzano il calcolo di G in un passaggio specifico — quando il valore di E o S raggiunge una soglia minima, alcuni Marcatori "condizionati" del Fattore Primario possono accedere alla loro opzione più favorevole; in caso contrario, l'opzione resta limitata a quelle meno favorevoli. È questo il meccanismo con cui E e S, pur restando misure autonome e pubblicate separatamente, entrano a far parte del calcolo di G.
Per informazioni relative al calcolo dei pesi relativi di E, S e G, e per una spiegazione più estesa di come viene determinato l'Aggregato G, si rimanda alla sezione Parla con noi. Nell'oggetto del messaggio selezionare "Informazioni generali".
Standard Ethics Algorithm©
Per garantire accuratezza e comparabilità, Standard Ethics non si limita a un'analisi per singoli KPI isolati, pesati e sommati algebricamente come spesso avviene nel caso degli scoring, ma integra ogni indicatore, definibile Marcatore, in un proprio algoritmo a sei variabili: cinque "Standard" e una variabile premiale denominata "k".

FcEU — Fair Competition (Fc): valuta positivamente l'azienda che compete e affronta il mercato in modo corretto; considera invece negativamente elementi di rischio quali antitrust, indagini, multe o sanzioni, evasione fiscale, o posizioni di privilegio che potrebbero, nel lungo periodo, rivelarsi problematiche.
SaEU-OECD — Shareholders' Agreements (Sa) e Mw — Market Weight: legate a considerazioni tipiche di molti investitori istituzionali di lungo periodo, analizzano l'importanza di aspetti sensibili per gli azionisti di minoranza o per i nuovi azionisti — ad esempio patti parasociali non giustificati da esigenze operative, diritti di voto doppi, presenza di un azionista di controllo, conflitti di interesse e scarsa contendibilità.
IdEU-OECD — Independent Directorship (Id): esamina l'ambito gestionale, la gestione e il controllo dei rischi ESG, i modelli di rendicontazione o fattori come la composizione del Consiglio di Amministrazione.
CgUN-OECD-EU — Corporate Governance e Sostenibilità (Cg): verifica l'allineamento dell'azienda a strategie quali l'Accordo di Parigi (COP21) per la riduzione degli effetti climatici o le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali.
k — Sustainability at Risk (SaR): variabile prospettica, correlata alla qualità e all'indipendenza degli organi apicali (Id), che misura la capacità dell'azienda di affrontare con resilienza eventi negativi futuri.
La relazione tra queste variabili è significativa: sarebbe incoerente che un'azienda si proponesse come sostenibile valorizzando solo i fattori ambientali, se allo stesso tempo rendesse difficile l'operato degli investitori a causa di scarsa trasparenza, o violasse le regole del mercato con pratiche fiscali o competitive sleali, i non rispettasse i principi delle pari opportunità. Il pacchetto di sostenibilità, come ricordano OCSE e UE, è completo solo se include tutti i fattori che rendono l'azienda una risorsa per le generazioni future.
Le assunzioni fondamentali del modello
Le correlazioni tra i 5 Standard sono di tipo lineare: relazioni non lineari non sono incorporate nel modello (limite metodologico noto e dichiarato).
Il modello è sector-agnostic: i 5 Standard hanno lo stesso peso indipendentemente dal settore economico dell'entità, il che garantisce la comparabilità assoluta dei rating tra settori diversi.
In assenza di dati diretti, l'Agenzia utilizza stime (proxy) secondo un approccio conservativo: in mancanza di un dato, al Marcatore corrispondente viene assegnato il valore minimo. Questo riduce il rischio di sovrastima, ma può penalizzare entità con scarsa rendicontazione ESG non per mancanza di pratiche adeguate, ma per mancanza di adeguata disclosure.
Il rating finale è espresso su una scala discreta a 9 Notch: entità con valori dell'Aggregato G vicini a una soglia ricevono lo stesso rating di entità con valori più distanti dalla soglia (limite metodologico noto e dichiarato).
Il processo è interamente "Analyst-driven": nessuna intelligenza artificiale è utilizzata nella raccolta dei dati né nel processo di rating, sia per i rating sollecitati (SOL) sia per quelli non sollecitati (UNSOL).
L'Algoritmo Proprietario valuta questi elementi e li pondera in modo armonioso, rendendo il rating di Standard Ethics una best practice di analisi comparativa sulla sostenibilità — pubblica e aggiornata più volte all'anno.
